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Gemma e Joan sono dei maestri danzatori del "Grup Sardanista Xaloc" di Barcellona. Ci introdurranno nel mondo della Sardana.
Riportiamo un articola della giornalista Chiara Lanari che ci aiuta a capire qualcosa in più diquesta magnifica danza:
La Sardana è una danza che unisce, ballo tradizionale della Catalogna.
Questa danza è molto diversa dalle altre danze spagnole. Siamo abituati al flamenco, simbolo della Spagna intera, una danza passionale e caliente che rappresenta molto bene questo solare paese. La sardana, invece non ha nulla di caliente e a prima vista poco rappresenta questa nazione da tutti conosciuta come una terra intensa e calda. La sardana, con la sua semplicità di forma e con le sue rigide regole di gruppo regala un’immagine singolare della Catalogna, un'immagine simbolica e molto poetica.
Secondo una leggenda, questa danza ha origini greche e riprende alcune rappresentazioni scultoriche dell’epoca. Un’ altra leggenda dice che il ballo fu inventato nel periodo in cui la Catalogna occupò la Sardegna, per questo motivo, porta cui da qui deriverebbe il nome di Sardana. Comunque sia, questa caratteristica danza, si è sviluppata soprattutto nel XIX secolo, durante la Renaixença, diventando poi il simbolo nazionale dell’identità di questa regione. Apparentemente, è una danza molto semplice, ma in realtà nasconde un significato molto profondo e storico per i Catalani.
Innanzitutto, c’è da dire, che i Catalani, a differenza degli spagnoli o Castellani, sono molto più patriottici, tengono molto a far risaltare le loro differenze e la loro cultura, crocevia di passaggi storici molto importanti. Negli anni della dittatura di Franco, quest’ultimo, tentò in ogni modo di ostacolare lo sviluppo della Catalogna, di impedire che i Catalani, potessero liberamente vivere le loro tradizioni, la loro cultura, la loro lingua e impedì anche la danza Sardana. Per questo motivo, è una danza cosi sentita e popolare, che vuole rappresentare lo spirito indipendente di questa regione autonoma.
E’ soprattutto una danza libera, spirituale che vuole unire le persone. Gente diversa, per estrazione sociale o razza, danza insieme, unita, con le mani protese verso l’alto. L’unico scopo, è quello di dimostrare l'orgoglio di essere Catalani, senza badare a tutte le differenze personali. Oggi, questa danza antica, è rimasta un punto di forza dell’ospitalità Catalana.
Non c’è un paese di questa regione, in cui nei periodi di festa nelle piazze, non si trovino centinaia di persone impegnate in questa coreografia.
A Barcellona venne eseguita anche per l’apertura delle Olimpiadi del 1992 e tutt’ora, si balla ogni domenica, davanti alla Cattedrale di Santa Eulalia.
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Chi capita in queste zone nei mesi estivi, potrà vedere una rappresentazione di questa danza, durante le Feste Majors e Fuochi di Sant Joan. Oltre allo spettacolo pirotecnico, si potrà assistere dal vivo a questa danza.
Si hanno 2 tipi di sardana, la sardana corta e la sardana lunga di stile più moderno.
Tradizionalmente, si balla alzando la braccia, in seguito si formano dei cerchi che mano a mano che si uniscono altre persone, diventano sempre più grandi. Quando il cerchio è diventato troppo grande, se ne formano altri e cosi via.
Ogni cerchio, ha un “capo” che coordina e gestisce i movimenti dei partecipanti, che devono essere precisi.
Vi sono poi altre regole, come il fatto di non potersi intromettere tra un uomo e la donna verso destra, oppure di non danzare se non si è in grado, in quanto un passo sbagliato può creare scompiglio in tutto il cerchio.
Tutto ciò, dimostra come questa danza, dal carattere davvero semplice, in realtà nasconde delle modalità e delle regole precise.
Anche l’abbigliamento, è studiato; un costume tradizionale di solito bianco con una cintura nera legata in vita, anche se oggigiorno solo durante eventi particolari si vedono persone abbigliate in questo modo, altrimenti si può danzare anche vestiti normalmente.
La musica che accompagna il tutto, detta cobla, è di solito suonata con strumenti a fiato e un tamburo e vi sono bande specializzate che si occupano solamente di accompagnamento a questa danza.
Nei paesi più piccoli e ad alto contenuto folcloristico, si potrà assistere ad una Sardana più vera e tradizionale. Non sono pochi infatti i villaggi Catalani che propongono manifestazioni in cui la Sardana è assolutamente la protagonista.
Articolo di Chiara Lanari Visita il sito del Grup Sardanista Xaloc ti stupirai di quanto facile sia capire la lingua catalana.Il CaFlà si terra a Cagliari nel centro storico nel quartiere della Marina.
A Pasqua 2011 dalla sera del Venerdì 22 Aprile 2011 alla mattina di lunedì 25

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